Archive | maggio, 2012

Perché le lezioni sono collettive?

Il progetto Yamaha pone particolare enfasi sulla condivisione della gioia di fare musica insieme ai propri amici. I bambini sviluppano meglio le capacità musicali stando tutti assieme, perché in questo modo si promuove lo scambio ed il confronto, si moltiplicano le emozioni ed il divertimento, si dà un senso di “squadra” in cui si lavora […]

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Perché i corsi sono suddivisi per età?

Il concetto di “educazione adeguata all’età” è quello di aiutare i bambini a sviluppare le loro capacità in modo consono allo sviluppo psicofisico. L’approccio all’educazione musicale, in altre parole, deve essere in accordo con le caratteristiche specifiche delle varie età. Un bambino di 3 anni è molto diverso da uno di 4 o 5, ha […]

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Che vantaggi offrono i corsi Yamaha?

I corsi di musica Yamaha sviluppano la predisposizione all’ascolto della musica, il desiderio di cantare, la voglia di suonare e la gioia di esprimere sentimenti ed emozioni. Sperimentare tutti i diversi aspetti della musica aiuta anche ad acquisire le capacità per comporla. Sono corsi rivoluzionari, perché a partire da un semplice presupposto (e cioè che […]

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Perché occorre la presenza in classe di un adulto?

Ai genitori viene richiesto di accompagnare i bambini alla scuola di musica e di assistere alla lezione partecipando attivamente. Condividere la gioia della musica con i genitori, durante la lezione, dà gioia e sicurezza ai bambini e fa crescere in loro un atteggiamento positivo nei confronti dell’apprendimento. Oltre a ciò, fare musica con i propri […]

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Perché è previsto l’uso della tastiera fin dai 3 anni di età?

In questa età così precoce lo strumento a tastiera consente un’educazione musicale completa ed efficace, che permette ai bambini di acquisire con facilità le capacità musicali di base. I vantaggi degli strumenti a tastiera sono: intonazione ed accordatura sempre corrette le note possono essere facilmente visualizzate e la scala si presenta nello stesso modo in […]

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Il programma didattico è lo stesso in tutto il mondo?

Esistono più di 6.500 scuole di musica Yamaha in tutto il mondo e gli allievi imparano a suonare utilizzando lo stesso programma di studio, basato su di un unico sistema didattico di alta qualità. Il mondo Yamaha si configura così come una grande famiglia che accoglie i bambini di tutto il mondo e li fa […]

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Come funziona il metodo Yamaha?

si parte da una constatazione molto semplice: il bambino apprende per imitazione ed accumulazione (es. come si comincia a parlare? dopo aver ascoltato per tanti mesi parole e suoni intorno a noi, dopodiché si tenta di riprodurli e dopo un po’ di tentativi si riesce perfettamente, e solo dopo molto tempo si impara la scrittura […]

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Cosa distingue il metodo Yamaha da tutti gli altri?

Nel metodo Yamaha l’allievo dapprima ascolta la musica proposta dall’insegnante, poi la memorizza cantando; solo quando il brano è perfettamente memorizzato si passa a suonare. L’ultima fase è quella della lettura, cioè la scoperta di come si scrivono, sul pentagramma, le note che l’allievo ha memorizzato e sa già suonare. I metodi tradizionali fanno esattamente […]

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Il fratellino può assistere come “uditore” alle lezioni?

Un problema che alcuni genitori possono incontrare è quello di non saper a chi affidare un eventuale fratello maggiore o minore mentre si assiste alla lezione col proprio piccolino: non ci sono problemi, il fratellino (o fratellone!) può tranquillamente partecipare alla lezione, ascoltando  e partecipando, se ne ha voglia, alle attività di canto o di […]

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Come devono comportarsi i genitori in classe?

I genitori (o nonni, o zii, o fratelli maggiori, o baby-sitter) sono invitati a comportarsi, in classe, come allievi: ascoltano e osservano ciò che succede, e se richiesto dall’insegnante cantano e partecipano alle attività di movimento con i loro bambini: il motivo è che può essere di grande aiuto per un bimbo, magari un po’ […]

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