Come devono comportarsi i genitori in classe?

I genitori (o nonni, o zii, o fratelli maggiori, o baby-sitter) sono invitati a comportarsi, in classe, come allievi: ascoltano e osservano ciò che succede, e se richiesto dall’insegnante cantano e partecipano alle attività di movimento con i loro bambini: il motivo è che può essere di grande aiuto per un bimbo, magari un po’ timido, vedere il suo papà divertirsi a lezione con lui, giocando insieme e condividendo un momento così emozionante.

La cosa più importante è che i grandi si mostrino, a lezione, entusiasti e soddisfatti, per trasmettere sicurezza e serenità ai loro piccoli.

Però devono anche rispettare alcune semplici regole: non contraddire ciò che dice l’insegnante riguardo il metodo educativo, non intervenire nelle spiegazioni fatte ai propri figli dall’insegnante (ad es. non ripetere ciò che l’insegnante dice, la “voce leader” in classe dovrebbe essere solamente una), non rimproverare i bambini se non riescono in un’attività, non farli sentire incapaci (mai!); in definitiva, dovrebbero rappresentare, i grandi, un esempio per i propri cuccioli, un grande motivo di gioia e soprattutto un grande stimolo ad impegnarsi sempre di più con allegria e serenità.


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